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10 ottobre 2018
A BANCA IFIS NON PIACCIONO GLI APPROFONDIMENTI: GIORNALISTA ESCLUSA DA UN CONVEGNO. L’ORDINE: “INACCETTABILE”
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VENEZIA, 26 SETTEMBRE 2018 - Giornalista esclusa da un evento economico-finanziario perché svolge approfondimenti autonomi, non limitandosi a contattare l’ufficio stampa.
La singolare iniziativa è stata assunta da Banca Ifis che ha revocato l'accredito - in precedenza già concesso - a partecipare ad un convegno internazionale organizzato dallo stesso istituto, in programma il 27 e 28 settembre a Venezia. Un appuntamento consolidato nell'agenda del giornalismo economico-finanziario, presentato come evento privato, al quale presenziano le principali testate nazionali ed estere, e che la collega aveva già seguito negli anni passati.
"Un comportamento inaccettabile - afferma Gianluca Amadori, presidente dell'Ordine dei giornalisti del Veneto - Si tratta di atteggiamenti contrari alla libertà di stampa, che non solo pregiudicano il lavoro della collega, ma che tendono ad affermare il pericoloso principio che chiunque può dire a un giornalista quali fonti contattare e quali no".
L'Ordine dei giornalisti del Veneto è intervenuto a sostegno della collega chiedendo a Banca Ifis di recedere dall’immotivata decisione, che nega ai cittadini il diritto di essere correttamente e compiutamente informati, ma senza ricevere alcuna risposta.
Dai passaggi relativi alla vicenda emerge che l'Ufficio stampa/comunicazione di Banca Ifis vorrebbe imporre di rivolgersi esclusivamente a tale struttura per ottenere informazioni, quando invece i giornalisti hanno piena facoltà di contattare tutte le fonti che ritengono opportune per lo svolgimento del proprio lavoro. Cosa che la collega ha legittimamente fatto.
"Un comportamento inaccettabile - afferma Gianluca Amadori, presidente dell'Ordine dei giornalisti del Veneto - Si tratta di atteggiamenti contrari alla libertà di stampa, che non solo pregiudicano il lavoro della collega, ma che tendono ad affermare il pericoloso principio che chiunque può dire a un giornalista quali fonti contattare e quali no".
L'Ordine dei giornalisti del Veneto è intervenuto a sostegno della collega chiedendo a Banca Ifis di recedere dall’immotivata decisione, che nega ai cittadini il diritto di essere correttamente e compiutamente informati, ma senza ricevere alcuna risposta.
Dai passaggi relativi alla vicenda emerge che l'Ufficio stampa/comunicazione di Banca Ifis vorrebbe imporre di rivolgersi esclusivamente a tale struttura per ottenere informazioni, quando invece i giornalisti hanno piena facoltà di contattare tutte le fonti che ritengono opportune per lo svolgimento del proprio lavoro. Cosa che la collega ha legittimamente fatto.
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