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20 marzo 2026
Assemblea 2026: approvato il bilancio, premio alla carriera a Giandomenico Cortese
Notizie, In evidenza
E' stato consegnato a Giandomenico Cortese, storico redattore del Gazzettino e poi opinionista del Corriere, consigliere Ucsi e animatore culturale del territorio vicentino, il Premio alla Carriera 2026 del Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti del Veneto, che oggi a Mestre (Venezia) ha tenuto l'assemblea annuale per l'approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo.
Una targa dell'Ordine veneto è stata inoltre assegnata alla memoria di Enrico Tantucci, recentemente scomparso, di cui è stato ricordato il percorso professionale e il rapporto con i colleghi.
"Quello che salta agli occhi - ha affermato il presidente dell'Ordine Andrea Buoso, nella sua relazione - è la mutazione improvvisa a livello di età e di natura dei giornalisti delle testate 'storiche', per le quali c’è stato, c’è e ci sarà il ricorso a stati di crisi, un po’ in tutte. In negativo assistiamo a una riduzione del numero di colleghi e colleghe. Rileviamo un elemento positivo, e cioè l’arrivo di forze fresche e giovani alla professione. Da un punto di vista ideale questo vuol dire guardare con occhi nuovi e sensibilità nuove alla società e al cambiamento che emerge. Da un punto di vista della realtà delle cose, c’è però anche qualche motivo di delusione, se queste energie nuove venissero relegate ai siti web e ai social. Indubbiamente una frontiera di avanguardia - ha sottolineato - ma si percepisce anche una sensazione di energie sprecate".
La presidente del Consiglio di disciplina territoriale Maria Fiorenza Coppari ha presentato i dati dell’attività del 2025. Gli esposti segnalati sono stati 57, contro i 42 dell’anno precedente. 364 i fascicoli lavorati,
dei quali 251 relativi ai giornalisti inadempienti all’obbligo formativo del triennio 2020-22. 180 i fascicoli conclusi, rispetto ai 104 dell’anno precedente. 478 le delibere adottate. 42 le riunioni dei Collegi.
“Il volume di attività è cresciuto – ha affermato la presidente – e una parte importante del nostro impegno è assorbita dall’inadempienza all’obbligo formativo. Abbiamo concluso le 369 istruttorie degli inadempienti totali e stiamo lavorando sui 340 parziali del triennio 2020-22: ci aspettano 204 aperture di procedimento”.
Nel corso del 2025 sono state comminate 145 censure: 144 per inadempienza e una per violazione della continenza espressiva e dell’obbligo di colleganza. 31 gli avvertimenti: 28 per inadempienza, due per mancato rispetto dell’obbligo di verità e uno per pubblicazione di foto di imputato in manette. 79 le archiviazioni, di cui 56 per inadempienti. I dati completi e le considerazioni della presidente sono disponibili nella relazione.
Sono quindi stati assegnati i premi "Goattin" per progetti editoriali innovativi a giornalisti giovani, "Amadori" al collega neoprofessionista che ha riportato il voto migliore all'Esame di Stato; non è stato assegnato invece il "Claudia Basso Under 35". Consegnati i diplomi ai neoprofessionisti. Pergamene e medaglie agli iscritti da 40, 50 e 60 anni.
“Informare sta diventando un mestiere sempre più difficile – ha scritto nel suo messaggio all'Assemblea il presidente del Veneto, Alberto Stefani – così come cercare e diffondere la verità. Per farlo, oltre alle capacità professionali, serve anche coraggio. Per questo ognuno di noi ha nei confronti dei giornalisti un dovere di rispetto e gratitudine. Laddove un giornale arriva in edicola o un servizio va in onda in televisione o in radio, lì c’è la libertà, alla quale teniamo come un valore imprescindibile. Purtroppo – conclude – non mancano episodi di intolleranza verso operatori dell’informazione, che vanno respinti con fermezza assoluta perché sono la negazione della libertà e della democrazia”.
All'Assemblea ha inviato il suo saluto anche il presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia: "Il ruolo del giornalismo - ha scritto - resta centrale nella vita democratica del nostro Paese: in un’epoca segnata da profonde trasformazioni, il rilancio della formazione, il rispetto deontologico e il sostegno al ricambio generazionale rappresentano sfide strategiche. Il Veneto continua a credere in un’informazione libera, responsabile e qualificata, e nel valore di chi ogni giorno si impegna con passione per raccontare la realtà dei fatti".
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