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30 novembre 2015
I non iscritti non possono seguire cronaca nera e giudiziaria
In evidenza
L’Ordine dei giornalisti del Veneto ha ricevuto segnalazioni in merito alla sempre più frequente presenza di persone non iscritte all’Albo professionale alle conferenze stampa convocate dalle Forze dell’Ordine.
Considerata l’estrema delicatezza dei settori di cronaca nera e giudiziaria, per i quali si richiede una specifica e qualificata preparazione professionale, il Consiglio regionale dell’Ordine del Veneto, raccomanda alle testate giornalistiche della regione e, in particolare, ai direttori responsabili, il puntuale rispetto delle norme di legge e delle previsioni contrattuali in materia, ricordando che, peraltro, soltanto i giornalisti iscritti all’Ordine possono avvalersi del segreto professionale.
E’ doveroso evidenziare che la presenza di persone non iscritte all’Albo dei giornalisti potrebbe porsi in violazione di quanto previsto dall’art. 45 della Legge Professionale, il quale stabilisce che “Nessuno può assumere il titolo né esercitare la professione di giornalista, se non è iscritto nell’Albo professionale. La violazione di tale disposizione è punita a norma degli artt. 348 e 498 del cod. pen., ove il fatto non costituisca un reato più grave”.
La giurisprudenza peraltro è ormai costante nel riconoscere la sussistenza del lavoro subordinato ai collaboratori esterni di testate giornalistiche inviati giornalmente a seguire cronaca giudiziaria e nera in quanto, secondo i giudici, si tratta di settori che devono essere ricoperti da un redattore in possesso dell’iscrizione all’Ordine professionale.
E’ doveroso evidenziare che la presenza di persone non iscritte all’Albo dei giornalisti potrebbe porsi in violazione di quanto previsto dall’art. 45 della Legge Professionale, il quale stabilisce che “Nessuno può assumere il titolo né esercitare la professione di giornalista, se non è iscritto nell’Albo professionale. La violazione di tale disposizione è punita a norma degli artt. 348 e 498 del cod. pen., ove il fatto non costituisca un reato più grave”.
La giurisprudenza peraltro è ormai costante nel riconoscere la sussistenza del lavoro subordinato ai collaboratori esterni di testate giornalistiche inviati giornalmente a seguire cronaca giudiziaria e nera in quanto, secondo i giudici, si tratta di settori che devono essere ricoperti da un redattore in possesso dell’iscrizione all’Ordine professionale.
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