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29 ottobre 2018

Editoria, no al taglio dei contributi. L'Ordine: "L'informazione va difesa"

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"L'auspicio è che, dopo la fase dei proclami, lanciati senza neppure conoscere la realtà per accattivarsi l'opinione pubblica, si possa passare ad un confronto serio e costruttivo  che preveda il coinvolgimento di giornalisti ed editori - conclude il presidente Amadori - Un confronto che abbia come obiettivo principale quello di garantire il diritto dei cittadini ad avere un'informazione a più voci, autorevole, libera, autonoma, ma anche a salvaguardare posti di lavoro. A rischio, in particolare, sono emittenti televisive private e cooperative giornalistiche".