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04 maggio 2019
Poligrafici licenziati, la solidarietà dell'Ordine
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L'Ordine dei Giornalisti del Veneto esprime la sua solidarietà ai cinque tipografi del Centro Stampa Veneto licenziati dal Gazzettino e ai colleghi giornalisti, il cui CDR ha dichiarato da oggi lo stato di agitazione e ha convocato un’assemblea urgente per lunedì 6 maggio, alle 10.30 in sede centrale, a Mestre.
In un comunicato, il CDR contesta il comportamento del direttore Papetti («in un’azienda normale il direttore avverte i capi preventivamente, non a cose fatte, e si confronta sulle inevitabili ricadute sull’organizzazione del lavoro, perché di sicuro ce ne saranno, quando di fatto l’interfaccia non è più in azienda ma a Roma») e paventa il rischio che questa operazione sposti «sempre più nella capitale la “governance” del giornale, con il rischio nemmeno così remoto di minare ancor più quanto fatto fino ad adesso: l’identità territoriale, culturale, storica, sociale, economica del quotidiano del Nordest».
La rescissione del contratto di servizio con il Centro Stampa Veneto rappresenta, sempre secondo il CDR,«l’ennesimo impoverimento culturale e professionale che svuota l’azienda di competenze e capacità importanti e che si inserisce in quella marcia di smantellamento sistematico del Gazzettino avviato il 14 agosto del 2014 con l’apertura dello stato di crisi e la riduzione progressiva di una trentina di unità (il riferimento è al solo organico giornalistico), senza contare quelle eliminate in maniera traumatica nel comparto amministrativo, o gli altri prepensionamenti».
La rescissione del contratto di servizio con il Centro Stampa Veneto rappresenta, sempre secondo il CDR,«l’ennesimo impoverimento culturale e professionale che svuota l’azienda di competenze e capacità importanti e che si inserisce in quella marcia di smantellamento sistematico del Gazzettino avviato il 14 agosto del 2014 con l’apertura dello stato di crisi e la riduzione progressiva di una trentina di unità (il riferimento è al solo organico giornalistico), senza contare quelle eliminate in maniera traumatica nel comparto amministrativo, o gli altri prepensionamenti».
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