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04 dicembre 2020
Testo Unico, dal 1° gennaio 2021 in vigore nuove regole deontologiche
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Evitare la spettacolarizzazione e usare un linguaggio rispettoso nei casi di violenze di genere, al di là dell’orientamento sessuale delle vittime.
E' una delle principali novità introdotte dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti (Cnog) al Testo Unico dei doveri del giornalista. Nella seduta del 19 novembre 2020 è stato votato all’unanimità il nuovo articolo 5 bis, intitolato “Rispetto delle differenze di genere”, elaborato dal Gruppo di Lavoro Pari Opportunità del Cnog.
“L’approvazione dell’articolo rappresenta un momento storico – hanno sottolineato i componenti del gruppo composto dai veneti Lucio Bussi e Michela Canova, assieme a Cristina Caccia, Elisabetta Cosci, Alessandra Fava, Tamara Ferrari, Elide Giordani, Nadia Monetti, Luisella Seveso, Gianpaolo Boetti e alla coordinatrice Paola Dalle Molle - Un lavoro di squadra realizzato grazie all’impegno di tutte e tutti nonostante i tempi difficili a causa dell’emergenza Covid.”
L’articolo 5 bis pone l’accento sulla gravità dell’uso di narrazioni scorrette che sono ancora troppo diffuse e invita quindi a usare “un linguaggio rispettoso, corretto e consapevole”, ad “attenersi all’essenzialità della notizia e alla continenza” e ad evitare ogni tipo di spettacolarizzazione della violenza.
L’articolo 5 bis pone l’accento sulla gravità dell’uso di narrazioni scorrette che sono ancora troppo diffuse e invita quindi a usare “un linguaggio rispettoso, corretto e consapevole”, ad “attenersi all’essenzialità della notizia e alla continenza” e ad evitare ogni tipo di spettacolarizzazione della violenza.
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